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Come può nascere un'idea imprenditoriale?
Un'idea imprenditoriale può nascere in molteplici modi. La nostra esperienza ci porta ad effettuare una classificazione secondo due principali criteri: un'opportunità di mercato oppure una forte capacità tecnica. Nel primo caso l'aspirante imprenditore ha fiutato l'opportunità di fornire ad un certo target un prodotto (o un servizio) che potrebbe soddisfare meglio di altri un certo bisogno. Generalmente questo accade più facilmente a soggetti che operano già in un determinato settore e, poichè lo conoscono molto bene, hanno individuato delle "non conformità" tra la domanda e l'offerta. Più difficilmente questo meccanismo scatta nel giovane in cerca di un'occasione di autoimprenditorialità. Nel secondo caso, invece, l'idea scaturisce dalla capacità dell'aspirante imprenditore, di saper fare bene un determinato prodotto e quindi decidere di produrlo in proprio. E' più probabile che il soggetto promotore della compagine imprenditoriale provienga da un'attività di lavoro dipendente. Le idee, ovviamente, possono nascere in qualsiasi momento ed in un qualunque contesto: la chiave di volta sarà poi la capacità dell'imprenditore a tradurre l'idea in Progetto d'Impresa. L'idea è di proporre prezzi decisamente convenienti su alcuni prodotti o offrire promozioni particolari, in modo da attirare clientela.

E' difficile ottenere un finanziamento?
Molto dipenderà dalla bontà del progetto presentato.
I fattori che influiscono maggiormente nella decisione di ammissione, generalmente, sono:

  • la fattibilità di mercato;
  • la capacità della compagine di portare a compimento l'iniziativa;
  • la redditività dell'impresa;
  • le possibilità di sviluppo;
  • gli elementi di innovatività introdotti con il progetto ...

Posso realizzare il Business Plan da solo senza ricorrere ai consulenti?
Naturalmente si. Per realizzare un business plan occorrono competenze di vario genere: marketing, finanza, produzione, comunicazione, organizzazione. Quando sono presenti tutte all'interno della compagine imprenditoriale siamo di fronte ad una situazione ideale: l'idea, la verifica il mercato, la pianificazione strategica, l'organizzazione dei processi (sia di produzione che operativi in genere), la pianificazione economico-finanziaria ed il controllo della gestione sono tutti sotto il pieno controllo dell'impresa. Quando ciò non è reso possibile risulta necessario ricorrere ad un aiuto esterno: il nostro consiglio è di scegliere qualcuno che sia veramente in grado di assistere la nascita e, soprattutto, lo sviluppo della vostra impresa.

Cosa dovrò chiedere ai consulenti affinchè il loro apporto sia utile al mio progetto imprenditoriale?
Verificate le referenze. In secondo luogo ragionate in termini di risultati: il vostro obiettivo non è ottenere il finanziamento ma, una volta ottenuto, avviare l'impresa.

Quanto costa realizzare un business plan?
Non esiste un listino prezzi per la realizzazione di un progetto d'impresa. Realizzare un business plan vuol dire impiegare almeno due mesi di lavoro per condurre una ricerca di mercato, analizzare la concorrenza, prendere delle decisioni di natura strategica e pianificare, sotto tutti i punti di vista, l'intero assetto aziendale. Non è un'attività che può essere fatta in due settimane e, soprattutto, è un impegno che non deve coinvolgere solo il consulente. Le scelte ed il controllo del lavoro dovranno essere responsabilità dell'imprenditore e di nessun altro. Un business plan può costare qualsiasi cifra: molto dipende dal contributo che lo stesso imprenditore potrà dare sulla stesura e dalla complessità delle decisioni da prendere.

Se la domanda di finanziamento viene rifiutata è possibile ripresentarla in un secondo momento?
Certo che si! Anche se dipende dai casi. Ad esempio la Legge 44 (imprenditoria giovanile) non consente di ripresentare un progetto rifiutato in sede di valutazione. Ma nulla vieta di percorrere un'altra strada. Ricordate: ciò che conta è verificare quali motivi hanno portato alla bocciatura per poter migliorare il proprio progetto laddove sono state riscontrate delle debolezze.

Quali sono i vostri consigli per valutare il potenziale di mercato della mia idea imprenditoriale?
Non si può parlare di una sorta di decalogo che va bene in ogni circostanza. L'argomento è però talmente importante da esservi dedicata un'intera sezione dei progetti d'impresa. L'unica verifica credibile è ottenere informazioni dal mercato di riferimento: non fidatevi delle vostre sensazioni. Obietterete che tanti imprenditori hanno avuto successo con idee che forse non avevano un reale mercato di riferimento. E avete ragione: ma quante idee, anche se supportate dalle previsioni, hanno portato a dei flop? Solo in rarissimi casi è il prodotto che riesce a creare il bisogno per cui si assiste alla nascita di un nuovo mercato. Per essere realistici conviene procedere ad una ricerca di mercato: ovviamente condotta con rigorosità scientifica .

Cosa è la formula imprenditoriale?
La formula imprenditoriale è il modo di unire, in maniera coerente:

  • quello che intendete offrire (il sistema di prodotto/servizio);
  • a chi lo volete offrire (il mercato prescelto);
  • come farete per offrirlo (la struttura aziendale).

Per approfondire l'argomento potete consultare la nostra guida introduttiva alla redazione del business plan che abbiamo quasi interamente dedicato alla definizione della formula imprenditoriale.

Quali elementi dovrò valutare in fase di scelta dei soci?
Il primo problema è rendersi conto di aver bisogno di soci! Non sempre è un bisogno così evidente. Una volta consapevoli di questa necessità occorrerà chiedersi di cosa dovrebbero occuparsi e con quali responsabilità. La scelta è talmente difficile che le statistiche affermano che la causa della chiusura di circa l'80% delle imprese che non oltrepassa i primi tre anni di vita (il delicato periodo di startup) è il litigio tra i soci.

Posso stringere degli accordi di partnership con altre imprese interessate alla mia idea o rappresentano un rischio troppo elevato?
In molti casi questa soluzione è ideale per velocizzare la fase di startup della futura impresa. Molti problemi potranno essere prevenuti a causa dell'esperienza maturata dall'impresa "adulta". In altri casi però c'è il rischio concreto che vi sia sottratta l'idea perchè l'impresa valuta che, a seguito di una decisione make or buy, ritenga più conveniente produrre da se che affidare a terzi (cioè a voi) la realizzazione del prodotto.

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